Green Bricks’ BiograFy
La storia di questo fenomenale e fantastico gruppo ska comincia nel freddo novembre del 2003 quando quattro compagni di classe decidono di trovarsi una sera a casa del
Cipi per provare a suonare insieme.
I quattro deficienti erano il Cipi, che mentre cercavano un batterista era alle percussioni, il
Luca alla voce, il
Paolo alla chitarra e il
Cape anch’egli alla chitarra. Per le prime tre settimane si suonavano solo cazzate, cover di vari gruppi, ma anche puttanate vere e proprie (ad esempio la canzone del sole o il rock del capitano uncino…); fino a quando si decise di contattare un trombettista, il
Tromba appunto, che segnò il quasi totale passaggio dal cazzeggio allo ska. Ovvio che con due chitarre e senza il basso non si poteva andare avanti, così al Cape venne la brillante idea di cambiare strumento, all’inizio momentaneamente, poi divenne il suo strumento definitivo. Con questa line-up di cui faceva e fa tuttora parte anche il mitico ed insostituibile
Gabber che ha la funzione di ragazzo immagine (e che immagine!!!!!!) del gruppo, si andò avanti per due o tre mesi, durante i quali vennero partorite le prime canzoni del gruppo: Paolo’s song, Ricominciamo, Piping down ed una versione di Mestijaze degli Ska-p che allora erano il punto di riferimento dei vostri eroi.
Durante questo periodo i Green Bricks erano alla costante ricerca di un batterista, come già detto in precedenza, ma anche di un altro fiato da affiancare al Tromba, e fu così che venne ingaggiato il
Saz. Personaggio molto strano conosciuto a scuola e che tuttora fa parte del gruppo. Egli portò la formazione ad un numero di cinque elementi.
Una cosa importante da ricordare è che le prove a quel tempo venivano fatte di venerdì sera in quel di Almeno S.B. nella casa del Cipi, in uno dei tanti salotti al primo piano, questo luogo era però abitato dal padrone di casa e dalla sua famiglia e quindi comportava ai nostri il compito di montare tutta la strumentazione prima di iniziare e di smontare il tutto prima di andare via.
Dopo qualche tempo, circa tre o quattro mesi, il gruppo decise che era ora di esibirsi dal vivo, non che non lo si facesse già visto che la sala prove era un continuo viavai di gente, e capitò l’occasione di una festa in una ex scuola materna di Almeno S.B., ovviamente quei malandrini non se la lasciarono scappare e in una notte di marzo avvenne il debutto live dei Green Bricks con l’ormai storica presentazione in inglese(adesso la fa anche in russo) del nostro Gabber, in un tripudio di canne, birra, mazze, vodka e chi più ne aveva più ne mise perché nessuno dei presenti quella sera può dire di ricordarsi il momento in cui se n’è andato o quello che fece dopo la mezzanotte, tanto meno i componenti del gruppo.
Dopo un paio di date ci fu un importante cambiamento, la sala prove venne trasferita al piano terra in una delle mille stanze che compongono la casa del Cipi, nella quale tuttora i vostri idoli si ritrovano per provare.
Da qui in poi è tutto un susseguirsi di concerti, prove, concerti, prove, e durante questo susseguirsi si era sempre alla costante ricerca di un batterista adatto al gruppo (come detto e ridetto in precedenza), per il resto tutto andava a gonfie vele e nonostante la prima estate fosse passata senza molte date live, il secondo anno ci fu un buon numero di concerti, grazie anche al discreto livello musicale raggiunto dal gruppo.
Dopo aver provato un consistente numero di percussionisti, tra cui anche una donna, i nostri invece di chiudere il capitolo batteria, aprirono quello del sax tenore, aggiungendo così un altro elemento nella band, l’
Alfredo, il quale era però in dolce attesa (avete capito bene lui era incinta) e infatti la sua permanenza nel gruppo durò soltanto tre mesi, durante i quali partecipò ad uno o due concerti. Dopo il parto però abbandonò definitivamente il gruppo che tornò ad essere composto dai soliti cinque criminali.
Dopo la parentesi Alfredo il gruppo si concentrò su ciò che serviva veramente, e continuò a cercare ardentemente e con molta costanza un batterista, e qui avvenne un fatto incredibile: una sera durante una sessione di prove il Paolo comunicò al gruppo la sua decisione di partire per l’Inghilterra, sgomento e incredulità aleggiarono per settimane all’interno della sala prove, fino a quando non trovammo un degno sostituto,
Luca C.(da questo momento il Luca cantante diventa il Luca V.) che suonò per un certo periodo a fianco del Paolo, e quando quest’ultimo partì prese il suo posto.
Un divertente aneddoto che avvenne in sala prove fu una lite scoppiata per nonsisaqualecazzodimotivo (pare un’errata traduzione da parte del Cipi di un pensiero a voce alta del Luca V.) che vide i due affrontarsi in un duello a mani ignude durato circa dieci secondi, il tempo che ci mise il Cape a intervenire prima separandoli e poi sollevando di peso il cantante e portandolo all’esterno della saletta. Per una settimana sembrò che l’avventura dei Mattoni Verdi fosse finita li, ma una sera in gran segreto i due litiganti si trovarono e chiarirono il tutto, giusto in tempo per le prove del Venerdì.
Sempre in questo periodo di cambiamenti venne archiviato il capitolo batterista, dopo quasi due anni di ricerca continua finalmente fu trovato il batterista perfetto per i Green Bricks, il
Luca Junior, che a soli quindici anni prese il posto del Cipi alla batteria, e quest’ultimo poté finalmente dedicarsi al suo strumento, le tastiere.
Da qui in poi è storia recente, fatti che sono accaduti da poco come la pubblicazione sul web di questo sito, o che stanno ancora accadendo come l’incisione del demo iniziata un anno e mezzo fa, o addirittura in procinto di accadere come qualcosa che non sappiamo ma che succederà a meno che non crepino tutti i componenti del gruppo, quindi non vi romperemo ulteriormente le palle, il sito sapete come trovarlo, potete scriverci qualunque domanda o commento nel nostro ghestbuk, se ci volete insultare siete però pregati di lasciare il vostro indirizzo o numero di telefono, verrete contattati o aspettati fuori casa per un pestaggio più o meno cruento a seconda di come ci insulterete, oppure se volete potete tranquillamente presentarvi alla sala prove per uno scontro faccia a faccia; per l’ultima opzione siete pregati di avvisarci per tempo.
Grazie e un gran bel fanculo a tutti!